Trasporto merci pericolose – ADR

La normativa ADR è l’Accordo internazionale relativo
al trasporto di merci pericolose su strada.

Classificazione delle Classi ADR

L’ADR suddivide le merci pericolose in 9 classi principali, ognuna con caratteristiche specifiche:

1️⃣ Classe 1 – Materie e oggetti esplosivi 2️⃣ Classe 2 – Gas (infiammabili, non infiammabili e tossici) 3️⃣ Classe 3 – Liquidi infiammabili 4️⃣ Classe 4 – Solidi infiammabili, materie soggette ad accensione spontanea e materie che sviluppano gas infiammabili a contatto con l’acqua 5️⃣ Classe 5 – Materie comburenti e perossidi organici 6️⃣ Classe 6 – Materie tossiche e infettanti 7️⃣ Classe 7 – Materiali radioattivi 8️⃣ Classe 8 – Materie corrosive 9️⃣ Classe 9 – Materie e oggetti pericolosi diversi

Normative e Sicurezza

L’ADR stabilisce le misure di sicurezza per il trasporto di queste merci, tra cui: ✅ Imballaggi certificati per ridurre i rischi di dispersione o reazione accidentale. ✅ Etichettatura obbligatoria con simboli di pericolo ben visibili. ✅ Veicoli specializzati con sistemi di sicurezza avanzati. ✅ Formazione degli operatori per garantire la corretta gestione delle merci pericolose.

Classe ADR 1 (Div 1.1)

Classe ADR 1 (Div 1.2)

Classe ADR 1 (Div 1.3)

Classe ADR 1 (Div 1.4)

Classe ADR 1 (Div 1.5)

Classe ADR 1 (Div 1.6)

Classe ADR 2 (Div 2.1)

Classe ADR 2 (Div 2.2)

Classe ADR 2 (Div 2.3)

Classe ADR 3

Classe ADR 4 (Div 4.1)

Classe ADR 4 (Div 4.2)

Classe ADR 4 (Div 4.3)

Classe ADR 5 (Div 5.1)

Classe ADR 5 (Div 5.2)

Classe ADR 6 (Div 6.1)

Classe ADR 6 (Div 6.2)

Classe ADR 7

Classe ADR 8

Classe ADR 9

Accordo ADR: Normativa, Obblighi e Struttura

L’Accordo ADR, attualmente sottoscritto da 52 Paesi, è la normativa internazionale per il trasporto su strada di merci pericolose. Viene aggiornato con cadenza biennale, con entrata in vigore delle modifiche negli anni dispari.

Siglato a Ginevra il 30 settembre 1957 sotto l’egida della Commissione Economica per l’Europa (ECE), è entrato in vigore il 29 gennaio 1968, mentre in Italia è stato ratificato con la legge n. 1839 del 12 agosto 1962.

Obiettivi dell’Accordo ADR

L’Accordo ADR nasce con l’obiettivo di armonizzare le norme di sicurezza per il trasporto su strada delle merci pericolose, garantendo standard elevati per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale.

Obblighi degli Operatori

L’ADR impone regole precise a tutti gli operatori coinvolti nel trasporto di merci pericolose, tra cui: ✅ Speditori – Devono verificare la classificazione e l’autorizzazione delle merci pericolose al trasporto. ✅ Trasportatori – Responsabili del controllo sulle merci trasportate, sugli equipaggiamenti del veicolo e sulle procedure ADR. ✅ Destinatari, caricatori, imballatori, riempitori, scaricatori – Devono adottare misure idonee per prevenire incidenti e minimizzare i rischi.

Se un trasportatore riscontra infrazioni alle disposizioni ADR (1.4.2.2.1), è obbligato a non inoltrare la spedizione fino alla sua conformità.

Secondo il D.Lgs. 35/2010, tutte le imprese coinvolte nel trasporto, carico e scarico di merci pericolose devono designare uno o più consulenti per la sicurezza dei trasporti, incaricati di prevenire i rischi per persone, beni e ambiente.

Le esenzioni totali o parziali dall’ADR sono definite nella Sezione 1.1.3.

Struttura dell’Accordo ADR

L’Accordo ADR è suddiviso in due allegati tecnici:

Allegato A – Classificazione delle merci pericolose, prescrizioni di imballaggio ed etichettatura. ✔ Allegato B – Costruzione, equipaggiamento e utilizzo dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose.

Entrambi gli allegati vengono periodicamente aggiornati per garantire sicurezza e conformità.

ADR, RID e ADN: Normativa Europea

Per uniformare il trasporto di merci pericolose in Europa, l’Unione Europea ha introdotto la Direttiva 2008/68/CE, che armonizza le regolamentazioni per: ✔ Trasporto su strada (ADR)Trasporto ferroviario (RID) – Normativa per il trasporto di merci pericolose su rotaia. ✔ Vie di navigazione interne (ADN) – Normativa per il trasporto fluviale di merci pericolose.

Suddivisione delle Parti dell’ADR

L’ADR è articolato in diverse sezioni che regolano il trasporto e la sicurezza delle merci pericolose:

1. Disposizioni Generali, Definizioni e Formazione

La Parte 1 dell’ADR, denominata “Disposizioni Generali, Definizioni e Formazione”, rappresenta la parte in cui si sviluppano le disposizioni generali che si riflettono sugli obblighi definiti nel dettaglio nelle successive 8 parti degli allegati tecnici A e B all’Accordo ADR. In questa parte sono riportate in particolare le definizioni, i requisiti della formazione obbligatoria, gli obblighi dei vari operatori (speditore, imballatore, caricatore, riempitore, trasportatore, scaricatore, destinatario, gestore di un container-cisterna o di una cisterna mobile), i compiti del Consulente per la sicurezza dei trasporti, l’applicazione delle disposizioni relative alla Security ovvero le misure antifurto e antiterrorismo applicate alle merci pericolose.

2. Classificazione

La Parte 2 dell’ADR, denominata “Classificazione”, è la parte più delicata dell’Accordo ADR perché fornisce i criteri di classificazione che permettono di stabilire se una merce, un rifiuto o un oggetto devono essere considerati pericolosi ai fini del trasporto e dunque soggetti al regime ADR. La determinazione della corretta classificazione può prevedere anche delle prove sperimentali per accertare i pericoli della merce/rifiuto/oggetto e infine porta all’attribuzione della Classe di Pericolo, di eventuali pericoli sussidiari, il Numero ONU e il Gruppo di Imballaggio.

3. Lista delle Merci Pericolose e Esenzioni

La Parte 3 dell’ADR, denominata “Lista delle Merci Pericolose, Disposizioni Speciali ed Esenzioni Relative alla Quantità Limitate ed Esenti” contiene la lista delle merci pericolose ordinate secondo un Numero ONU crescente (Tabella A) e la lista delle stesse merci pericolose in ordine alfabetico (Tabella B). La tabella A permette di ricavare tutte le disposizioni codificate per un dato Numero ONU e, se del caso, Gruppo di Imballaggio in modo da presentare al trasporto una merce conforme alle disposizioni ADR. I capitoli 3.4 e 3.5 riportano infine le disposizioni da adottare per effettuare spedizioni in colli in esenzione per Quantità Limitate ed Esenti.

4. Imballaggi e Cisterne

La Parte 4 dell’ADR, denominata “Disposizioni relative all’Utilizzazione degli Imballaggi e delle Cisterne”, è la parte da consultare in particolare per ricavare le tipologie di imballaggi, IBC, grandi imballaggi, container cisterne o cisterne utilizzabili per le spedizioni delle materie pericolose. La Parte 4 fornisce inoltre il grado di riempimento massimo da non superare in fase di riempimento degli imballaggi e delle cisterne contenenti merci pericolose liquide e gassose.

5. Procedure di Spedizione

La Parte 5 dell’ADR, denominata genericamente “Procedure di Spedizione”, è una parte molto ricca di contenuti. I capitoli 5.1 e 5.2 forniscono le disposizioni da adottare per l’etichettatura e la marcatura dei colli e dei sovrimballaggi. Il capitolo 5.3 riporta le disposizioni relative alla placcatura e alla pannellatura delle unità di trasporto di merci pericolose in colli, in cisterna e alla rinfusa. Il capitolo 5.4 è infine dedicato alla compilazione del documento di trasporto ADR ed alla consegna delle Istruzioni Scritte (Tremcard) per il conducente.

6. Costruzione e Prove di Imballaggi e Cisterne

La Parte 6 dell’ADR, denominata “Prescrizioni relative alla Costruzione e Prove di Imballaggi, Contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC), grandi imballaggi, Cisterne e Containers per il trasporto alla Rinfusa” è la parte che descrive le caratteristiche costruttive e prestazionali dei mezzi di contenimento (imballaggi, IBC, cisterne e containers) utilizzati per le spedizioni delle merci pericolose. In particolare i Capitoli 6.1 e 6.5 forniscono la chiave di lettura per decodificare le marcature di omologazione degli imballaggi e degli IBC.

7. Condizioni di Trasporto, Carico e Scarico

La Parte 7 dell’ADR, denominata “Disposizioni Concernenti le condizioni di Trasporto, il Carico, lo Scarico e la Movimentazione”, è la parte che fornisce le disposizioni relative alla scelta dei veicoli per il trasporto in colli (veicoli aperti, chiusi o telonati), alla scelta dei veicoli o containers per il trasporto alla rinfusa e alla scelta dei veicoli per il trasporto in cisterna. La Parte 7 riporta inoltre le disposizioni da adottare per il carico, scarico, stivaggio e segregazione dei colli a bordo del veicolo.

8. Equipaggiamento e Documentazione

La Parte 8 dell’ADR, denominata “ Prescrizioni relative agli Equipaggi, all’Equipaggiamento, all’Esercizio dei Veicoli e alla Documentazione”, è una parte riservata alle disposizioni relative all’unità di trasporto e al suo equipaggiamento (mezzi di estinzione dell’incendio e dotazioni di sicurezza per l’equipaggio) e alla formazione del conducente del veicolo (obbligo del Certificazione Formazione Professionale, c.d. patentino ADR) e di tutti i membri dell’equipaggio. In questa parte figurano infine l’elenco di tutti i documenti di bordo previsti dall’ADR e le prescrizioni relative alla sorveglianza dei veicoli e alle restrizioni al transito nelle gallerie.

9. Prescrizioni relative alla costruzione e all’approvazione dei veicoli

La Parte 9 dell’ADR, denominata “Prescrizioni relative alla Costruzione e all’Approvazione dei Veicoli”, è la parte riservata all’omologazione dei veicoli (motrici, semirimorchi e rimorchi) destinati al trasporto di merci pericolose. In questa parte sono riportate in particolare le caratteristiche tecnico-costruttive dei veicoli necessarie per il rilascio del Certificato di approvazione per i veicoli (c.d. barrato rosa).

Conclusione

L’Accordo ADR è la normativa di riferimento per il trasporto su strada di merci pericolose, garantendo sicurezza, conformità e prevenzione dei rischi per operatori e ambiente.

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