📍 Normativa Discariche
Guida completa alla gestione delle discariche in Italia: classificazione, criteri di ammissibilità e obblighi normativi aggiornati al 2025
Cosa sono le Discariche di Rifiuti?
Le discariche sono impianti destinati allo smaltimento dei rifiuti mediante deposito sul suolo o nel sottosuolo. Secondo il D.Lgs. 36/2003 (come modificato dal D.Lgs. 121/2020), rappresentano l’ultima opzione nella gerarchia di gestione dei rifiuti, da utilizzare solo quando non è possibile il recupero o il riciclaggio.
- D.Lgs. 13 gennaio 2003, n. 36 – Attuazione direttiva 1999/31/CE
- D.Lgs. 3 settembre 2020, n. 121 – Modifiche e aggiornamenti
- D.M. 27 settembre 2010 – Criteri di ammissibilità dei rifiuti
- D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale) – Parte IV
Le 3 Tipologie di Discariche
Discariche per Rifiuti Inerti
Accolgono rifiuti solidi che non subiscono trasformazioni fisiche, chimiche o biologiche significative.
Esempi: Materiali da costruzione e demolizione, vetro, ceramica, laterizi, terre e rocce da scavo non contaminate.
Discariche per Rifiuti Non Pericolosi
Accolgono rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi di origine industriale, commerciale e artigianale.
Esempi: Imballaggi non riciclabili, residui di lavorazione industriale, scarti tessili, plastiche non recuperabili.
Discariche per Rifiuti Pericolosi
Accolgono rifiuti pericolosi che presentano caratteristiche di pericolo per la salute umana e per l’ambiente.
Esempi: Amianto, batterie, oli esausti, solventi, catalizzatori, medicinali scaduti, rifiuti contenenti PCB.
🚫 Rifiuti NON Ammessi in Discarica
L’art. 6 del D.Lgs. 36/2003 individua 14 categorie di rifiuti vietati in discarica per promuovere l’economia circolare:
| Categoria | Descrizione | Motivazione |
|---|---|---|
| Rifiuti liquidi | Qualsiasi rifiuto in forma liquida | Rischio elevato di percolazione |
| Rifiuti esplosivi | Rifiuti infiammabili, comburenti o esplosivi | Pericolo per la sicurezza dell’impianto |
| Rifiuti sanitari pericolosi | Rifiuti infettivi da strutture sanitarie | Rischio biologico e sanitario |
| Pneumatici interi | Pneumatici usati fuori uso (ELT) | Elevato potenziale di recupero |
| Rifiuti idonei al riciclo | Materiali recuperabili (carta, vetro, plastica, metalli) | Priorità al recupero e riciclo |
| Rifiuti biodegradabili | Organico da raccolta differenziata | Obbligo di compostaggio/digestione anaerobica |
✅ Criteri di Ammissibilità dei Rifiuti
Il D.M. 27 settembre 2010 stabilisce le procedure e i criteri per l’ammissibilità dei rifiuti in discarica.
Procedimento per il Conferimento
- Caratterizzazione di Base
- Identificazione del codice CER (Codice Europeo Rifiuti)
- Analisi chimico-fisiche per determinare composizione e pericolosità
- Valutazione del comportamento ambientale del rifiuto
- Test di Conformità
- Verifica rispetto limiti previsti per la categoria di discarica
- Test di cessione (leaching test) per valutare rilascio sostanze
- Analisi parametri specifici (TOC, DOC, metalli pesanti, ecc.)
- Verifica sul Campo
- Controllo visivo del rifiuto al conferimento
- Verifica documentale (FIR, certificati analitici)
- Campionamenti periodici da parte del gestore
Limiti di Accettabilità
I limiti variano in base alla tipologia di discarica. Esempi di parametri controllati:
| Parametro | Discarica Inerti | Discarica Non Pericolosi | Discarica Pericolosi |
|---|---|---|---|
| TOC (Carbonio Organico Totale) | 30.000 mg/kg | 50.000 mg/kg | 60.000 mg/kg |
| DOC (Carbonio Organico Disciolto) | 500 mg/kg | 800 mg/kg | 1.000 mg/kg |
| Arsenico (eluato) | 0,5 mg/kg | 2 mg/kg | 25 mg/kg |
| Piombo (eluato) | 0,5 mg/kg | 10 mg/kg | 50 mg/kg |
| Mercurio (eluato) | 0,01 mg/kg | 0,2 mg/kg | 2 mg/kg |
⚙️ Obblighi Gestionali per i Gestori
I gestori delle discariche devono rispettare numerosi obblighi operativi e tecnici:
1. Requisiti Tecnici dell’Impianto
- Sistema di impermeabilizzazione (barriere geologiche e artificiali)
- Rete di raccolta del percolato e impianto di trattamento
- Sistema di captazione biogas con recupero energetico ove possibile
- Rete di monitoraggio ambientale (falde, aria, stabilità)
- Copertura finale multistrato per isolamento definitivo
2. Controlli e Monitoraggi
Controlli sui Rifiuti
- Verifica documentale FIR
- Controllo visivo
- Campionamenti casuali
- Test di conformità periodici
Monitoraggio Ambientale
- Qualità acque di falda (trimestrale)
- Emissioni biogas
- Stabilità geotecnica
- Meteorologia locale
Gestione Post-Chiusura
- Monitoraggio per 30 anni
- Manutenzione copertura
- Gestione biogas residuo
- Garanzie finanziarie
3. Obblighi di Tracciabilità
Dal 15 giugno 2023 con RENTRI (Registro Elettronico Nazionale Tracciabilità Rifiuti), tutte le movimentazioni devono essere registrate digitalmente:
- 📝 Registrazione puntuale di ogni carico conferito
- 🔍 Tracciabilità completa dalla produzione allo smaltimento
- 📊 Reportistica automatica verso le autorità competenti
- ⚡ Trasmissione dati in tempo reale
⚖️ Sanzioni e Violazioni
Il sistema sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche è molto severo:
| Violazione | Sanzione Amministrativa | Sanzione Penale |
|---|---|---|
| Conferimento rifiuti non ammessi | € 26.000 – € 160.000 | Arresto fino a 2 anni |
| Gestione senza autorizzazione | Rifiuti non pericolosi: Arresto 3 mesi – 1 anno o ammenda € 2.600 – € 26.000 | Rifiuti pericolosi: Reclusione 1 – 5 anni |
| Mancata caratterizzazione | € 3.000 – € 18.000 | – |
| Violazione limiti di emissione | € 10.000 – € 60.000 | Arresto fino a 2 anni (se danno ambientale) |
| Mancato monitoraggio ambientale | € 5.000 – € 30.000 | – |
| Omessa tracciabilità RENTRI | € 500 – € 2.000 (rifiuti non pericolosi) | € 1.000 – € 3.000 (rifiuti pericolosi) |
- Inquinamento significativo delle acque sotterranee
- Danno ambientale rilevante e misurabile
- Rischio per la salute pubblica
- Associazione con attività di traffico illecito di rifiuti
❓ Domande Frequenti (FAQ)
Il D.Lgs. 121/2020 recepisce la direttiva UE 2018/850 e introduce importanti novità:
- Riduzione progressiva dello smaltimento in discarica (max 10% dei rifiuti urbani entro il 2035)
- Introduzione di sottocategorie per discariche di rifiuti non pericolosi
- Criteri più stringenti per l’ammissibilità dei rifiuti
- Potenziamento dei controlli e della tracciabilità
- Incentivi economici per il recupero e riciclo
Possono conferire rifiuti in discarica:
- Produttori di rifiuti iscritti all’Albo Gestori Ambientali (categoria produttori)
- Trasportatori autorizzati iscritti all’Albo categoria 5 (trasporto rifiuti)
- Intermediari e commercianti regolarmente iscritti
Tutti devono essere muniti di FIR (Formulario Identificazione Rifiuto) compilato correttamente e, dal 2025, registrazione su RENTRI.
I costi di smaltimento in discarica variano in base a:
- Tipologia di rifiuto: inerti (€ 10-30/ton), non pericolosi (€ 80-150/ton), pericolosi (€ 200-500/ton)
- Ubicazione geografica: al Nord generalmente più economico che al Sud
- Tributo speciale: applicato per legge per disincentivare lo smaltimento in discarica
- Costi di caratterizzazione: analisi preliminari (€ 150-500 per campione)
💡 Convenienza: Sempre più conveniente il recupero rispetto allo smaltimento!
La fase di post-gestione è fondamentale e dura almeno 30 anni:
- Copertura finale definitiva: strati impermeabili, drenanti e di vegetazione
- Monitoraggio ambientale continuo: acque, biogas, assestamenti
- Manutenzione ordinaria: riparazioni copertura, gestione acque meteoriche
- Controllo emissioni biogas: captazione e combustione in torcia o recupero energetico
- Garanzie finanziarie: il gestore deve mantenere attive polizze a copertura dei costi
Solo dopo 30 anni di monitoraggio positivo, l’autorità competente può autorizzare la dismissione definitiva.
Sì, il landfill mining (recupero da discarica) è una pratica emergente che prevede:
- Scavo selettivo dei rifiuti depositati
- Separazione e recupero di materiali riciclabili (metalli, plastiche)
- Trattamento della frazione organica stabilizzata
- Recupero di volumetria della discarica per nuovi conferimenti
Richiede autorizzazione specifica e studio di fattibilità tecnico-economica. Interessante per discariche storiche con elevato contenuto di materiali recuperabili.
La gerarchia europea dei rifiuti privilegia (in ordine di priorità):
- Prevenzione: riduzione alla fonte della produzione di rifiuti
- Preparazione per il riutilizzo: ripristino funzionale dei prodotti
- Riciclaggio: recupero materia prima da rifiuti
- Recupero energetico: termovalorizzazione con recupero energia
- Smaltimento in discarica: ultima opzione residuale
Esempio concreto: plastiche → riciclo meccanico → riciclo chimico → recupero energetico → discarica
🔗 Pagine Correlate e Approfondimenti
Hai bisogno di consulenza sulla gestione delle discariche?
Il nostro team di esperti ambientali può supportarti nella gestione degli adempimenti normativi, nella caratterizzazione dei rifiuti e nell’ottenimento delle autorizzazioni.
📞 Richiedi una Consulenza