Recupero Carta e Cartone

Una Nuova vita “Certificata” per carta e cartone

Il 24 settembre 2020 l’ex Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto End of Waste (EoW) per carta e cartone, cioè il testo che stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto per tali materiali. Il D.M. 188/2020 è entrato in vigore il 24 febbraio 2021 ed entro il 23 Agosto 2021 i produttori di carta e cartone recuperati dovranno applicare un Sistema di Gestione della qualità che si ispira alla norma UNI EN ISO 9001, che dovrà essere certificato da un organismo accreditato ai sensi della normativa vigente, atto a dimostrare il rispetto dei requisiti di cui al DM in questione, e presentare l’aggiornamento della propria autorizzazione alle autorità competenti (Regione o Provincia) per l’adeguamento al D.M. 188/2020.
La carta e cartone recuperata (EoW) sarà utilizzabile nella manifattura di carta e cartone ad opera dell’industria cartaria oppure in altre industrie che la utilizzeranno come materia prima, e dovrà avere le caratteristiche previste dal Decreto; il produttore di carta e cartone (EoW) dovrà redigere una Dichiarazione di Conformità come previsto dal Decreto stesso.

Con la circolare: ACCREDIA del 14 maggio 2021

gli Organismi di Certificazione hanno la possibilità di accreditarsi per offrire agli impianti di recupero che producono EoW di carta e cartone una certificazione recante come scopo “recupero end of waste di rifiuti di carta e cartone come indicato dall’articolo 6 comma 1 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 188 del 22 settembre 2020”.

Gestione Rifiuti costituiti da carta e cartone

Carta con residui di colla, contenitori unti, poliaccoppiati (brik del latte e del succo di frutta) – Questa non e’ carta!.

Carta riciclata

In Italia carta e cartone rappresentano circa il 30% del totale dei rifiuti e sono una risorsa perche’ possono essere utilizzati per produrre carta riciclata. E’ sufficiente recuperare una tonnellata di materiale cellulosico per salvare 3 alberi alti 20 metri, riducendo l’impatto ambientale e risparmiando le fonti di energia.

La carta puo’ essere non solo riciclata, ma anche ampiamente riutilizzata stampando su ambo i lati dei fogli, riutilizzando i sacchetti di carta, donando i libri alle scuole o alle biblioteche.

Carta

Giornali, riviste, libri, quaderni, moduli continui, scatole di prodotti alimentari, imballaggi in cartone (pieghati e schiacciati).

Riciclare la carta significa: minori costi per il suo smaltimento, minori costi per la sua produzione, difesa ecologica delle risorse boschive.

Comieco è il consorzio nazionale per il recupero e riciclo di carta e cartone e raggruppa le aziende della filiera cartaria e cartotecnica nazionale, tra produttori, trasformatori e recuperatori. Dal 1998 al 2013, grazie allo sviluppo delle raccolte differenziate urbane di carta e cartone, la percentuale di riciclo in Italia è passata dal 37% all’80%: 4 imballaggi cellulosici su 5 vengono oggi avviati a riciclo. www.comieco.org

Regole per una raccolta differenziata di qualità

Tanti gli errori ancora commessi quando si differenziano carta e cartone, piccoli errori che, se opportunamente modificati, garantirebbero comunque un incremento della qualità della raccolta.

Cosa si puo’ avviare a riciclo?
Carta: sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere.
Cartone: scatole, scatoloni e cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta)
Cartoncino: confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa.

Ecco allora alcune poche regole per assicurare un riciclo d’eccellenza grazie ad una raccolta differenziata di qualità

CARTA OLEATA

La carta oleata, quella della focaccia, dei salumi, dei formaggi, NON va nel contenitore di carta e cartone: a meno che non sia indicato sulla confezione, va nell’indifferenziato! Se formata da parti separabili carta/plastica, in tal caso i materiali possono essere riposti separatamente nella raccolta differenziata.

SACCHETTO DI PLASTICA

Il sacchetto di plastica NON è il benvenuto nel contenitore della carta.
Quindi, se lo usi per portare carta e cartone da buttare, poi ricordati di conferirlo nella plastica.

CARTONE DELLA PIZZA

Dove si butta la confezione delle uova?
Attenzione al materiale: se di cartone con carta e cartone, se il contenitore è di plastica… va con la plastica!!!

CARTA OLEATA

La carta oleata, quella della focaccia, dei salumi, dei formaggi, NON va nel contenitore di carta e cartone: a meno che non sia indicato sulla confezione, va nell’indifferenziato! Se formata da parti separabili carta/plastica, in tal caso i materiali possono essere riposti separatamente nella raccolta differenziata.

CARTA DA FORNO

La carta da forno NON va con carta e cartone, ma nel secco/indifferenziato, a meno che sulla confezione non sia indicato diversament.

POST-IT

Dove si buttano i foglietti adesivi? Quelli di cui non puoi fare a meno per non dimenticarti la spesa… o le mille urgenze che hai in ufficio? Te lo diciamo noi: con #carta e #cartone! La colla utilizzata infatti è solubile in acqua

SCONTRINI

Gli scontrini fiscali sono composti da carte termiche e sostanze che reagiscono al calore e possono generare problemi nelle fasi del riciclo. Ecco perché NON vanno inseriti nei bidoni della carta.*CARTONI PER BEVANDE
Come smaltire i cartoni per bevande? Con plastica, carta o indifferenziato?
Chiedi al tuo comune di residenza!
Il conferimento varia da comune a comune www.tiriciclo.it/raccolta-e-riciclo/

* Esistono diverse tipologie di carta utilizzata per gli scontrini e non si può generalizzare. Le carte più comuni per gli scontrini sono:
– La carta termica (quella degli scontrini fiscali) sono carte che hanno al loro interno dei componenti che reagiscono al calore, riciclandole in seccheria provocano un forte scurimento, quindi vengono considerate non riciclabili. Per riconoscerle basterebbe scaldarle (senza bruciarle…) se anneriscono sono carte termiche. La maggior parte degli scontrini sono di questo tipo  
– Le carte chimiche (poco utilizzate per gli scontrini) esempio la vecchia carta carbone e quelle attualmente caricate con capsule contenenti inchiostri, hanno un comportamento simile alla carta termica e difficilmente possono essere considerate riciclabili. In questo caso è la pressione che rilascia il componente.
– La carta normale: fatture, ricevute o scontrini stampati con una stampante normale vanno ovviamente nella raccolta della carta.

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